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Two Words with Domizia De Rosa

Two Words with Domizia De Rosa
Two Words with con Domizia De Rosa neo presidente di Women in Film, Television & Media Italia

Che significato ha questo incarico? Quali sono gli scopi e gli obiettivi dell'associazione?  
Il 25 gennaio è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo di Women in Film, Television & Media Italia e io ne sono diventata Presidente. L’Associazione, costituita in USA nel 1973, in Italia è nata e nel 2018, dopo un’incubazione di circa un anno, in un momento nel quale esplodevano il #MeToo e il movimento 50:50 by 2020.
Abbiamo lavorato fin da subito su un approccio trasversale e propositivo rispetto all’industria dell’audiovisivo e dei media, in un paese dove il dibattito culturale su discriminazione di genere, diversità e inclusione necessita ancora di un grande passo in avanti. Il bisogno di fare rete e di supportarsi come gruppo e come professioniste, che è stato all’origine della nostra nascita, si è rivelato ancora più forte durante il 2020 e ci sta indicando la strada per il 2021.
Il nostro lavoro ha infatti due direttrici. La prima riguarda il sostenere e promuovere le nostre socie e soci attraverso le nostre attività di networking, i nostri profili social, la nostra newsletter e nuovi strumenti che stiamo mettendo a punto.
La seconda riguarda la discriminazione di genere che affrontiamo da due punti di vista: il primo è quello della rappresentazione, ovvero in quale misura e come i prodotti audiovisivi possano contribuire a sovvertire canoni antiquati e non attuali, proponendo role model sempre più vari. Il secondo punto di vista è quello delle diseguaglianze e le non pari opportunità all’interno della nostra industria.
E’ evidente che ci sono obiettivi che non possono essere realizzati a breve termine e che richiedono una continua e rinnovata determinazione come singole persone e come associazione. Sono per questo più che felice di poter svolgere il mio incarico insieme alle consigliere neo-elette, che con il loro differente bagaglio professionale e percorsi di vita sono una garanzia di ampiezza e varietà di visione.

Che progetti avete per il futuro?
Da febbraio ci saranno appuntamenti mensili di networking o di approfondimento per i/le soci/e insieme ad attività di formazione. Insieme alla necessità di un network attivo e resiliente, il secondo bisogno portato in evidenza dalla pandemia e dal suo impatto sul mondo del lavoro, è quello dell’aggiornamento dei propri skill e dei propri orizzonti professionali. Bisogno al quale risponderemo con dei nostri contenuti originali volti ad evidenziare e combattere gli stereotipi di genere e i pregiudizi inconsapevoli che spesso costituiscono non solo un ostacolo alla propria crescita professionale, ma anche alla lettura stessa della realtà.
Allo stesso tempo, abbiamo in cantiere un codice etico in tema di prevenzione delle molestie sul luogo di lavoro, che ci auguriamo faccia avanzare la conversazione e le pratiche aziendali a vantaggio di tutte le persone, indipendentemente da genere e identità.
Ci tengo a sottolineare che l’associazione stessa è un luogo di elaborazione di nuovi modelli di leadership e crescita professionale, grazie al continuo scambio di idee e proposti con le proprie socie e soci e l’approccio ecosistemico.

Perché è importante promuovere il lavoro delle donne nel industria ?
L’impiego femminile è un elemento chiave per la crescita economica e culturale di qualsiasi paese. Ci sono infinite ricerche a dimostrarlo e numerose raccomandazioni dall’ONU all’OCSE al Consiglio d’Europa, ma indicherò una semplice evidenza: le donne rappresentano spesso la maggioranza della popolazione in termini percentuali, come in Italia con il 51,3% , quindi il loro stesso benessere è garanzia di benessere per tutti. E’ a vantaggio della società stessa promuovere l’occupazione femminile, in particolar modo nei ruoli apicali, dove la presenza è più rarefatta e dove la pluralità di esperienze e di visione può solo essere un vantaggio in termini di ricavi e di innesco di pratiche positive. L’industria audiovisiva è fra i settori più importanti nel poter garantire l’incidenza attiva di questa pluralità di sguardi. L’immaginario è il nostro campo e la nostra responsabilità: abbiamo il potere di scegliere quali storie raccontare, quali volti e quali corpi mostrare, quali messaggi trasmettere. Attribuire ad un certo personaggio certe caratteristiche porta con sé il potere e la responsabilità della scelta. Si seguirà la scorciatoia che l’abitudine ci suggerisce, finendo quasi sicuramente fra le braccia di un qualche preconcetto o utilizzeremo le capacità di analisi e programmazione che si utilizzerebbero per un buon business plan? Non diciamo che il punto di vista femminile o qualsiasi punto di vista sia automaticamente migliore, diciamo piuttosto che la pluralità di genere, età, provenienza, credo, istruzione e altro ancora è garanzia di confronto e di risultati che possano riflettere la società reale e futura e non quella se non dei telefoni bianchi, quanto meno dei telefoni a disco.

Per aderire ed avere maggiori informazioni consultare il sito: www.wiftmitalia.it


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